Il paesaggio come ricchezza
Un paesaggio è unico: si forma nel tempo, non è soltanto natura, ma anche specchio delle attività umane che si sono stratificate nei secoli. La complessità di ciò che è giunto fino a noi è qualcosa di irripetibile perché ha in sé il modo di vivere di chi ci ha preceduto e distruggere parti del paesaggio è certamente come distruggere importanti testimonianze della storia e/o dell’arte.
La valle dell’Aterno, per le sue caratteristiche geografiche, ha avuto un’importanza fondamentale nella crescita e nella vita degli uomini che in ogni epoca sono stati capaci di esprimere nuovi modi di vivere e costruire nuove societàe tutti coloro che oggi la abitano, grazie alle opere di chi li ha preceduti, dovrebbero vederla come una ricchezza unica da mantenere integra per l’oggi e per il futuro. Una ricchezza non barattabile con un guadagno che sarebbe effimero perché ottenuto con la definitiva perdita di un “paesaggio” che non potrà mai essere ripristinato, una ricchezza che è patrimonio di tutti e non solo di questo o quel comune, una ricchezza che va difesa da tutti e dalla città in primo luogo perché il ruolo, ma anche la vita stessa dell’Aquila sono stati e sono strettamente legati al territorio che storicamente la espressa.
Con ciò non si vuol certo affermare che bisogna rimanere in un totale immobilismo o che nessuna attività economica possa essere intrapresa, si vuole soltanto ribadire la necessità per la valle dell’Aterno di un progetto comune e condiviso che riesca a salvaguardarla e nello stesso tempo a creare nuove occasioni per chi la vive. Borghi antichi, castelli, siti archeologici, abbazie, natura, colture d’eccellenza sono presenti in tutta la valle e attendono di essere conosciuti, apprezzati, utilizzati al meglio per elevare la qualità di vita degli abitanti e dei visitatori. Tale intento potrà essere probabilmente raggiunto solo se si riuscirà a condividere idee e a valutare con un comune intento i vari tipi di sviluppo che le amministrazioni pubbliche propongono e perseguono.
Maria Rita Acone
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