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Anelito
maggio 2002
Anima leggera dispersa nella nebbia,
minuscoli frammenti di fonte.
Diamante,
immerso nella nostalgia del carbone.
Petali impauriti in attesa del Sole.
Cammino antico e nuovo canto.
Quanto ancora regnerà la tua ombra
prima di riconoscersi Luce ?
Quanto urlerà la tua anima
prima di abbandonarsi al nulla ?
Quali suoni dovranno vibrare
perché il tuo corpo pulsi con essi ?
Futura
maggio 2002 - Dedicato alla figlia Francesca
Palpiti. Brevi richiami, colmi di decisione.
Onde incerte, ora incredule, ora sicure.
Esplosione di certezza.
Chi sei, petalo del fiore della vita ?
Solo ieri nuotavi nel mare del nulla,
e apparivi,
frammento di volontà e amore divino,
sulle sponde della realtà.
Oggi precipitata dal castello delle verità,
sola nel cammino del dubbio.
Domani signora della terra,
dea possente dell’acqua e del fuoco.
Chi sarai, petalo del fiore della vita ?
Emozioni
maggio 2002
Miriadi di punti luminosi,
che cercando l’universo
tracciano l’impronta della vita.
Afferràti dalla ragnatela della mente,
si riversano nei mille volti dell’essere.
Mareggiate impetuose,
disperse negli umili mormorii della risacca.
Ululati disperati del vento,
tramutati in sorgenti di leggerezza.
Tempeste di sabbia e fuoco,
sedotte dai colori dell’arcobaleno.
Esplosione di creazione,
stregata dal ritmo della forma.
Anima stupìta,
testimone dell’eterno nulla.
Alba
23 giugno 2002
Fluidi colori che cercano una nuova esistenza.
Anime, che la realtà imminente
sottrae a mondi senza confini.
Sottili sensazioni, che preludono palpiti e attese,
e si disperdono nel pulviscolo dell’eternità.
Nuove scoperte di antichi destini,
scolpiti da milioni di Dei
nell’unica molecola dell’Universo.
Tu, donna
Luglio 2002
Io già ti conoscevo.
Eri vento,
e mi accarezzavi,
quando il fragore del mondo macerava la mia carne.
Eri acqua,
e mi lavavi gli occhi
dalle lacrime del mio dolore
Eri terra,
e sostenevi i miei piedi,
immersi nelle paludi dell’esistenza.
Eri fuoco,
e riunivi in un attimo tutte le scintille del mio cuore.
Eri il nulla,
che creava ogni palpito della mia volontà.
Eri, e sei, e sarai.
Paradiso
Luglio 2002
Eva, ma cos’hai combinato?
È tutta colpa tua, se l’uomo è rovinato!
Mi chiedo se dovevi
cogliere quella mela,
o se meglio non fosse
gustare il bravo Adamo!
Ma certo non sapevi
a cosa conduceva
dar luogo alle tue mosse,
e tender quella mano.
E pure quel serpente…
davvero un novellino!
Un filo più sapiente
e leniva il mio destino.
Perché io, cosa c’entravo,
con invidie, Bene e Male?
se altro non chiedevo
che bere in quel boccale.
Ma forse non è tardi!
Potremmo rimediare,
se Eve e Adami d’oggi
si lasciassero andare.
Un saluto da Claudio
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