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IL SOLSTIZIO D?ESTATE A COLLEMAGGIO
Nella città capoluogo d?Abruzzo, L?Aquila, fuori delle mura medievali sorge la basilica di S. Maria di Collemaggio, voluta da Celestino V, il papa angelico delle profezie di Gioacchino da Fiore, ben prima della sua elezione al soglio pontificio: la splendida costruzione reca segni inequivocabili sul carattere esoterico che i suoi costruttori le hanno conferito, ad iniziare dal suo preciso orientamento. I costruttori del medio evo che hanno lascito ben evidenti le loro firme sulle pietre del pavimento sotto forma di simboli muratori quale l?incudine, il martello, la squadra nonché di numeri particolari quale il quattro a cui è collegato un cerchio, espressione della spiritualizzazione della materia, hanno ritenuto di orientare la facciata della chiesa a nord ovest, in maniera che sia colpita dal sole del tramonto, divenendo di fiamma con l?esaltazione della sua pietra rossa. Un tramonto particolare, quello del 21 giugno, giorno del solstizio d?estate, determina un fenomeno luminoso ovviamente previsto: alle ore 19 ora legale, la proiezione della luce dei rosoni, prima asimmetrica e disordinata, dopo un graduale avvicinamento, raggiunge una collocazione ordinata e tutt?altro che casuale. dal confuso spostamento realizzato dalle proiezioni solari, si assiste ad una perfetta, simmetrica collocazione delle tre scie. I raggi lasciati entrare dal rosone principale si diffondono nel mezzo della navata di centro raggiungendo il labirinto. Se ci si colloca nel mezzo del primo cerchio centrale del labirinto, l?ombra della persona cade esattamente al centro del cerchio successivo e se ci si gira a guardare il rosone si resta abbagliati come se il sole vi fosse nascosto appena dietro. Al contempo i rosoni laterali lasciano entrare i raggi che vanno ad individuare in maniera netta le navate minori disegnando due cerchi perfettamente allineati. Se si osserva la luce che entra dalla porta d?ingresso, ci si accorge che in quel magico istante e solo in quello, disegna sul pavimento un rettangolo perfetto. Dunque i tre rosoni, come appaiono ordinati, a forma di triangolo, nella facciata, si ripetono, infuocati, nel centro delle tre navate, con quello centrale più diffuso, mirante ad evidenziare la zona del labirinto e la particolare pietra, con il simbolo della Regia Abbazia Morronense, che sembra risplendere in modo particolare. In pochi minuti tutto si trasforma e si torna al caos di proiezioni scomposte. Una intuizione induce a guardare nel cielo azzurro: quale costellazione è su Collemaggio alle ore 18 del solstizio d?estate? Un programma al computer accontenta la nostra curiosità: la costellazione della VERGINE ed in particolare la stella maggiore, SPICA! La portata del messaggio è grandiosa se si considera che tutta la chiesa reca, in chiave criptica, il messaggio della spiritualizzazione della materia. Se si considera il segno zodiacale della Vergine, esso è costituito da una ?m? con il terzo tratto che si ripiega terminando con una punta che rientra nel segno grafico. La Vergine astrologicamente è un segno di terra, connesso con un aspetto della Grande Dea e vergine e madre sono termini straordinariamente associati nel culto mariano: la Vergine rappresenta la terra, la materia che ha un potere interno, che è madre di un principio divino che si esprime nel fanciullo che genera, nell?essere divino che ha la funzione di trasformare la materia, spiritualizzandola. Dunque nella materia, vergine perché si feconda da sé, è latente un principio atto a spiritualizzare la materia stessa; è il principio su cui si basa l?alchimia secondo cui il piombo della materia grezza si trasforma in oro grazie ad una possibilità insita nella materia, attivata dal fuoco che la induce ad eccitarsi scaldandosi ed a passare attraverso un processo di soluzione e coagulazione che la purificherà dalle scorie. Ne scaturirà una nuova materia, luminosa, scintillante, divinizzata: l?oro degli alchimisti, l?oro del corpo di luce di chi ha compiuto in sé il processo di morte quale creatura imperfetta e di rinascita quale uomo-dio, realizzato secondo l?archetipo divino. Il messaggio alchemico recato dalla basilica di Collemaggio è grandioso: la materia ha in sé il principio che le consente la trasformazione, si autofeconda per cui è vergine, divenendo gravida di un principio divino che è in sè, senza intervento esterno. Allora la Madre diviene Assunta, sale incorrotta al cielo, ad una frequenza vibratoria più elevata, in una dimensione non più terrena per essere la materia densa, privata delle imperfezioni, divenuta luminosa, perfetta. Per l?insegnamento exoterico, per la massa, il messaggio è occultato nell?assunzione al cielo di Maria, dogma tardivo che ha recepito un sentire della gente, probabilmente originato da un suggerimento di chi sapeva che la materia vergine, autofecondatasi per un principio di luce interno, diviene incorruttibile, trasfigurata. Questo è l?insegnamento alchemico, il lavoro della materia nella materia per sviluppare un principio divino che le è proprio, ma allo stato latente. Le cattedrali gotiche con il loro slancio verso il cielo esprimono questa tendenza della materia a proiettarsi verso il cielo, ad andare oltre, a conquistare una natura estranea alla sua che pure dal suo intimo scaturisce: Vergine Madre e poi ancora Maria, con la M che in varia forma è presente nelle chiese mariane ad indicare sì le sue iniziali, ma anche il simbolo della vergine, le tre manifestazioni del principio creatore espresso dai tre tratti della ?m?. A volte la ?M? mariana sembra un omega maiuscolo, disegnando un contenitore, un Graal entro cui si inserisce un tratto, l?elemento fecondatore ad essa interno, facente parte di sè, tratto del suo stesso segno. Il simbolismo si fa più evidente nelle Vergini Pariture, dal colore oscuro della terra, gravide: da esse nascerà il fanciullo divino, il Salvatore, la pietra filosofale che permette la trasfigurazione, la spiritualizzazione del figlio dell?uomo e del suo mondo. Dunque il tramonto del solstizio d?estate permette di cogliere un grandioso messaggio consegnato alla pietra dagli antichi costruttori, ma il resto della storia si evidenzia con una certezza che esclude del tutto la casualità del fenomeno, il 15 agosto, giorno dell?Assunzione di Maria in cielo. Ancora un fenomeno luminoso lascia meravigliato e commosso lo spettatore che segua con attenzione il graduale spostamento della proiezione solare attraverso i tre rosoni della facciata: alle 19,45 circa, ora legale, quindi alle 18,45 solare, tre fasci luminosi perfettamente allineati attraversano le navate per riprodurre la trina dei rosoni sulle rispettive absidi. Pochi minuti e tutto torna confuso, il momento magico è passato. Con l?aiuto del computer indaghiamo per individuare la costellazione eventualmente presente sulla basilica: vi è Antares dello Scorpione. Il messaggio è di una portata strepitosa: come sanno i più seri cultori di astrologia, lo Scorpione simboleggia la morte, la purificazione e la rinascita. Le tre stanghette del glifo, simile a quello della Vergine, ma con la freccia che punta verso l?alto, rappresentano i tre aspetti del processo alchemico, la nigredo, l?albedo, la rubedo. Lo Scorpione in senso stretto simboleggia l?aspetto oscuro, la discesa agli inferi, nell?inconscio incontrollabile, il secondo aspetto è costituito dal Serpente, cui allude la forma sinuosa del tratto della ?m?, dalla duplice valenza simbolica, infida e pericolosa quando striscia in orizzontale, segno di saggezza quando si innalza eretto, in verticale. Il terzo aspetto, simboleggiato dal terzo tratto, terminante con la punta in alto, è l?Aquila, la regina del cielo, simbolo di rinascita e di elevazione. Sarà un caso che Collemaggio sorge a L?Aquila, la città costruita secondo la pianta di Gerusalemme non appena perduta in mano mussulmana la città santa della Palestina? |
By Maria Grazia Lopardi - L'Aquila
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