Il sogno di Maria Grazia
(storia di una intuizione)
Per una serie di coincidenze legate alla mia passione per i Templari, ho deciso, nel Maggio 2005, di recarmi all’Aquila per conoscere Maria Grazia Lopardi, esperta di simbolismo, storia dei Templari e profonda conoscitrice e divulgatrice della figura di Celestino V, il Papa angelico delle profezie di Gioacchino da Fiore.
L’incontro con Maria Grazia è avvenuto a Collemaggio, Basilica dedicata all’Assunta e luogo dell’incoronazione a Papa di Celestino V.
Ricordo perfettamente che ero rimasta ammaliata dalla bellezza della costruzione e dalle conoscenze che in essa si celavano. Maria Grazia ci spiegava il percorso alchemico del pavimento parlando di trasmutazione della materia attraverso i simboli.
L’aspetto sorprendente del simbolo è quello – come dice Guénon – della molteplicità dei significati.
Proprio perché il simbolo va oltre la mente, che divide, suo compito è quello di riunire e portare all’unità.
Ed infatti Maria Grazia, partendo dal simbolo della losanga, sembrava tessere una trama, intrecciando ed annodando ad uno ad uno i singoli significati dei simboli, per arrivare, alla fine del percorso, sul labirinto, il cui messaggio era quello del ritorno da parte di ognuno alle acque primordiali che sono grembo di Maria e Somma Matrice.
Da quell’incontro è nata non solo una profonda amicizia, ma anche una passione per lo studio delle scienze esoteriche, in particolare per la Simbologia e Geometria Sacra.
Nel corso degli anni, spesso ho condiviso con Maria Grazia ed altri amici le intuizioni che scaturivano dalle mie letture e, incoraggiata da lei, mi sono cimentata a verificare se la conoscenza celata nella Basilica di Celestino era stata adoperata per costruire la Santa Croce Celestiniana a Lecce.
Con mio sommo stupore ho verificato che, nonostante le epoche diverse di costruzione, molte erano le affinità simboliche tra le due Basiliche. Anzi, ho avuto modo di vedere che soprattutto nel Rinascimento (coincidente a Lecce con il periodo aureo del Barocco) queste conoscenze non solo erano state tramandate, ma venivano risvegliate e applicate con lo stesso spirito che aveva animato gli antichi Costruttori. La verifica che ciò era avvenuto è stata certificata dall’intuizione avuta da Maria Grazia nello scoprire il significato del SATOR, ovvero Matrice nella quale le maestranze traevano sapere per i loro progetti. Infatti, con grande gioia abbiamo constatato che la Basilica di Santa Croce è un inno al SATOR, a cominciare dall’interno della chiesa, dove si può ricavare, con le proporzioni auree, una triplice cinta ruotata di 45’ che scandisce in maniera armonica gli spazi interni, oltre ad evidenziare che il centro del SATOR, da cui si irradia il “nous”, va a posizionarsi sulla Croce delle Otto Beatitudini del pavimento.
Anche l’esterno è conforme e rispecchia l’armonia costruttiva già evidenziata, con un archetipo che esprime l’armonia somma (la stella a cinque punte).
Dopo aver avuto queste certezze, mi sono chiesta se nella Santa Croce di Lecce si potevano verificare dei “giochi solari” ai solstizi, come quelli che accadono a Collemaggio. Poichè la facciata della Chiesa è orientata a NO con un angolo che si apre di 7’ a N, la probabilità che ciò si verificasse era alta, in quanto Collemaggio, orientata allo stesso modo, ha un angolo di 15’ che si apre a N, che permette al sole attraverso il rosone di proiettarsi e posizionarsi sul labirinto.
La cosa andava verificata.
Non avendo le adeguate conoscenze di Astronomia e dovendo riferirmi proprio a calcoli astronomici per verificare la possibilità di accadimento del fenomeno, mi sono ricordata che, durante un trekking, la mia amica Bruna Caroli mi aveva parlato (e successivamente presentato) di una persona competente in materia, la Signora Marisa Grande.
Al ritorno dal mio solstizio 2009 celebrato a l’Aquila, con nell’animo la certezza della possibilità di accadimento del fenomeno solare, e sempre più ansiosa di una verifica “sul campo”, ho contattato la signora Grande, esponendole il mio pensiero e chiedendole il calcolo dell’ora esatta del fenomeno,fornendola di tutti i dati utili (esatta posizione della Basilica, con l’angolo di 7’, longitudine e latitudine di Lecce, e analoghi dati della Basilica di Collemaggio e della città dell’Aquila).
In base ai dati forniti, i calcoli effettuati dalla signora Grande davano come ora dell’evidenza del gioco solstiziale, le 17.30 – ora solare - 18.30 – ora legale.
Anche se il periodo della manifestazione di luce era passato, ho deciso comunque di verificare l’andamento del sole attraverso il rosone all’interno della Chiesa, invitando anche la signora Grande.
Siamo così arrivate alle 17.30 di Mercoledì 8 Luglio, per misurare con la bussola il fascio di luce che andava ad esaursi attraverso le colonne della navata di destra, in prossimità dell’altare della Santissima Croce.
Da calcoli fatti all’istante, la signora Grande mi riferiva che era più probabile un fenomeno di “gioco solare” agli equinozi, che dal punto di vista simbolico ha una sua valenza.
Ma il mio intuito mi faceva invece pensare ad un fenomeno identico a quello di Collemaggio , e quindi solstiziale.
A questo punto, dopo un breve consulto tra noi, decidiamo che forse è il caso di ritornare sul posto alle 14.30, ma poiché a quell’ora la chiesa è normalmente chiusa, ci siamo rivolte al sacrestano spiegandogli il motivo della richiesta.
Non finisco neanche di parlare, che il signor Pietro mi dice di aver visto questo fenomeno, pur non avendone colto il significato.
A questo punto, per l’eccitazione della scoperta, non riesco a contenere la mia gioia, e prego il signor Pietro di descrivermi con maggiore accuratezza l’evento.
“ Nel mese di Maggio–Giugno, il sole entra dal rosone, percorre il pavimento della navata centrale, passa per la Croce – mi indica la croce delle Otto Beatitudini – si posiziona sull’altare per poi finire la sua corsa sul Tabernacolo, formando un cerchio perfetto. E la luce – aggiunge Pietro – è così intensa che non permette la celebrazione di alcun rito”.
Il messaggio del gioco solare, citando la mia amica Maria Grazia, è straordinario, e reca in sé lo stesso messaggio di Collemaggio : che la materia grezza, di cui è fatto l’Essere Umano, sottoposta al fuoco dello Spirito, si trasmuta in Corpo di Luce, Energia Vibrante, Pietra Filosofale.
Il giorno dopo, ad ulteriore conferma, la signora Marisa Grande mi ha assicurato che, in base a calcoli più precisi da lei effettuati, e tenendo conto dell’angolo di 7’ che si apre a N, il gioco solare si verifica non solo agli equinozi, come da lei inizialmente supposto, ma anche al solstizio.
A questo punto non rimane altro che il tempo di una verifica sul campo, anche se il cuore ha già delle certezze.
LECCE,09/07/2009
MariaGrazia Giorgino

