I Gruppi di acquisto solidale a L’Aquila


“I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di cambiamento profondo di uno stile di vita.

Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole promuovere una “domanda di eticità” nel mercato, per indirizzarlo versa un’ economia che metta al centro le persone e le relazioni.”.

Si tratta dunque di gruppi di cittadini che decidono di acquistare insieme dei prodotti agricoli biologici direttamente dagli agricoltori.
L’obiettivo è quello di acquistare prodotti sicuri direttamente da piccoli agricoltori locali.

I Gruppi di Acquisto Solidale nascono storicamente dall’humus creativo di idee creatosi attorno alla scuola di Don Milani ed in particolare del suo allievo Franco Gesualdi, che in quel di Pisa fondò il “Centro nuovo modello di sviluppo” con il boicottaggio attivo di prodotti delle multinazionali.
Nei G.A.S. composti da decine di famiglie, si trovano almeno ogni fine mese, operai, intellettuali, artigiani,professionisti, insegnanti, tutti accumunati dalla voglia di fornire lentamente un nuovo modo di consumare.

Si cercano, così produttori biologici locali che diano garanzie per il rispetto dell’ecosistema e delle condizioni di lavoro.

Questi nuovi soggetti si chiamano “ consumatori critici” ed estendono la ricerca di sostenibilità ambientale e morale anche ai comparti produttivi.
E così si usano solo saponette naturali o detersivi biodegradabili oppure invece che i soliti piatti e bicchieri di plastica, quelli completamente biodegradabili o ancora prodotti come lo zucchero o il caffè provenienti dall’organizzazione di Commercio Equo e Solidale.

Alla base di questa sensibilità è il concetto che un consumatore da solo non può far nulla, ma un gruppo può cambiare lentamente la filosofia del consumo.

Con questa convinzione l’associazione di promozione sociale dell’Aquila “Panta Rei” ha partecipato al S.O.S.T. ( semi open space tecnology) organizzato a L’Aquila per sensibilizzare cittadini e Istituzioni a percorrere la strada della “partecipazione” ed è lì, nei tavoli di lavoro che è nata la necessità di organizzare G.A.S. anche all’Aquila con il doppio scopo di incentivare la produzione locale e di avvicinare, attraverso i G.A.S. stessi, tutta quella parte di Aquilani rimasti emarginati dalla disaggregazione creata dai nuovi quartieri periferici e dalla necessità di vivere altrove .

Il G.A.S. dell’Aquila è partito con poche sparute rappresentanze e oggi, a distanza di due mesi, conta già 16 famiglie che hanno dato la loro adesione al progetto e alla filosofia che lo anima.
Una rappresentanza è inoltre pronta partire per il convegno nazionale dei G.A.S. organizzato in Sicilia alla fine del mese di luglio.
Nella speranza di aiutare anche così la nostra città a rivivere.

Letizia Giuliani