Onore al merito


sabato 16 maggio 2009
Onore al merito per lo spirito propositivo di questi giorni, finalizzato ad una repentina ricostruzione, ma stando lontano da casa e sapendo che nonno non c'è più, i miei pensieri volano verso quelle persone nelle tende, che vivono grandi disagi.
Anziani, bambini, ma anche adulti, che non accettano la condizione di una città distrutta.
Il terremoto c'è ancora, realmente e spiritualmente e non va dimenticato, ma trasformato.
Mi aspetto che le promesse fatte vengano mantenute, affinché la nostra città torni a vivere ancora, così come viva la portiamo nel nostro cuore.
E mi aspetto che sia data tutta l'assistenza che è dovuta ad una popolazione che è in grande difficoltà: preferisco fatti concreti a grandi promesse.
Auguro a tutti di realizzare il proprio sogno di una città nuova.
Sono sicuro che dobbiamo guardare a questo cambiamento come a una chance, un rinascita in questo momento di crisi, per un destino diverso, fiorente e luminoso.
Consideriamo questa esperienza una ripartenza.
Apriamoci al cambiamento e rendiamo concreti i nostri desideri.
Siamo energia possiamo solo trasformarci, niente può distruggerci!

Una poesia... mi ha aiutato ad elaborare questo momento difficile.
Che possa volare fino in cielo, per placare la nostra madre terra.

Federico Manzi

A l'Aquila

Destata dal sonno tremante,
resta maceria lassa di spoglie.

Urbe diruta e infranta
disserra al mondo il cuore.

Pace felice, è augurio,
prospera messe nutrita d' Amore.

Trova il lusso del Santo,
ricco di Gioia.
Il peso di Dio sul petto felice,
sgombra la mente impavida
e trova sempre Luce.

Ave oh Alma Grande,
che le tue forze dispieghi,
e a noi lasci la vita,
la tela infinita della tua Opera.

Oh Rocca lassa,
vedrai fiorire il petalo scarlatto.

Dorata nuova forma,
già dal piombo si effonde.
Tende le ali al vento,
con vigoroso grido.

Nuova forma nuovo viso,
non spezzano l'asse,
di una strada che affonda nella terra,
anche se rotta.

Nuovo viso, nuova forma,
non cancellano il passo
di una salda impronta.

Vola alta e sogna,
la Terra, dopo ogni guerra,
è pur sempre tonda.

Di lacrime nasca una sorgente,
disseti i cuori spenti e doni luce,
per un avvenire forte che non illude,
per una strada dritta in pieno Sole.

Federico Manzi