Il rispetto ci potrà salvare?



Rispetto inteso come sentimento che ci induce a riconoscere i diritti, la dignità di qualcuno o di qualcosa è una parola con significati essenziali nella vita che ognuno condivide con gli altri e con i luoghi.
Se oggi, in un momento di grandi difficoltà e poche certezze ci chiediamo quale criterio seguire nel valutare ciò che accade, penso che l’unico modo per capire quali azioni siano o no condivisibili, è quello di verificare se nell’agire si è considerata questa semplice azione: rispettare gli altri e la natura che ci consente di vivere.

Avere rispetto delle idee, delle diverse sensibilità delle persone, delle diverse culture e religioni, delle ricchezze che i territori ci offrono, consentirebbe certamente di superare con più facilità le diversità di opinione e le difficoltà che ognuno come singolo e come gruppo sociale si trova ad affrontare.
Per diffondere questo semplice concetto bisogna agire ricercando non solo il benessere economico, ma anche una più diffusa conoscenza che consenta a ognuno di essere nelle condizioni di poter al meglio esprimere le proprie capacità e di poter quindi contribuire nel migliore dei modi alla vita sociale.
E’ pertanto sicuramente importante mantenere una produzione delle cose che dia la possibilità concreta di crescere come persone e come società, ma è anche più importante aumentare e diffondere capillarmente la conoscenza e le competenze perché è dalle capacità dei singoli e dalla diffusione di culture positive che si può attingere per migliorare la vita di tutti.
Per dirla in sintesi non si può pensare di aumentare all’infinito il PIL con la produzione di oggetti di consumo, ma bisogna pensare a come aumentare il PIL operando nei settori che migliorino le persone e le loro vite.

L’Aquila si trova di fronte a una grande sfida e le difficoltà numerose e oggettive si uniscono a una scarsa chiarezza e a una grande incertezza su come e quando si riuscirà ad ottenere quella ricostruzione sociale e fisica della città che tutti auspicano.
Il rispetto potrà e dovrà essere la strada da seguire se si vuole raggiungere questo importante traguardo.
Se rispettare gli altri significa riconoscerne i diritti e la dignità, significa anche che ognuno dovrà agire, in ogni ambito, avendo ben chiari i propri doveri e le conseguenze delle proprie azioni.
I rappresentanti delle Istituzioni dovranno rispettare i cittadini riconoscendo il loro diritto ad essere informati e messi in condizione di partecipare e contribuire alla ricostruzione, dovranno riconoscere la dignità di ognuno operando nella massima trasparenza per l’interesse comune.
I cittadini dovranno agire sempre con correttezza per non calpestare i diritti altrui.
Tutti dovranno valutare come in questa particolare situazione è facile offendere e minare la dignità della intera collettività.

Il rispetto non dovrà essere negato neanche al territorio che corre oggi rischi maggiori di essere usato in modi aggressivi e inappropriati, rispetteremo così anche chi in futuro abiterà questi luoghi.

Applicare alla nostra vita il criterio del rispetto può sembrare un sogno o una pura utopia, ma i sogni possono anche realizzarsi se tante persone riusciranno a condividerli.

Maria Rita Acone