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Finalmente la Luce
di Claudio Girella
Da alcuni anni il Sistema Solare sta attraversando, nel suo viaggio attraverso l’Universo, una zona denominata “Cintura Fotonica”.
Questo significa che noi, con il nostro pianeta Terra, siamo accarezzati da una quantità e qualità di Luce mai sperimentata prima nella nostra storia evolutiva.
Tutto il nostro Sistema Energetico (Aura, Chakra…) viene stimolato a lavorare su frequenze più alte, favorendo una crescita in consapevolezza e inducendo il nostro corpo a rilasciare tutte le vibrazioni più basse, e abbandonare di conseguenza il tipo di emozioni e costruzioni mentali ad esse associate . . .
stiamo parlando di “cosette” come la paura, il rancore, l’intolleranza, l’avidità . . .
Il sogno di ogni persona spirituale che tende, tramite un percorso di crescita personale a raggiungere l’Illuminazione, in questo periodo viene non solo facilitato, ma addirittura e “inevitabilmente” indotto.
E’ comunque nel nostro potere (libero arbitrio) collaborare a tale processo evolutivo oppure ostacolarlo; e per poter operare una tale scelta dobbiamo innanzitutto esserne consapevoli, sapere di che si tratta.
Capire cosa sta avvenendo ci permette di non averne paura e perciò di non remare contro.
Rendersi conto di come sono cambiati gli equilibri energetici ci dà molta più fiducia nel riproporre delle idee sane che magari abbiamo sempre avuto, ma un mondo più buio non ci ha permesso di esprimere e sviluppare, e che alla fine abbiamo relegato nella parte più nascosta del nostro cuore.
In realtà, quello che più ci colpisce, perché più evidente, è che assistiamo sempre più frequentemente a episodi che racchiudono un’estrema violenza, e molto spesso sembra sfiorino la pazzia.
Sono i contenuti di bassa frequenza che la Luce spazza via dal nostro sistema bio-energetico, e per essere rilasciati tornano alla coscienza nella loro forma.
Dovrebbero essere rielaborati e integrati, per poterne abbandonare l’esigenza espressiva, ma talvolta ciò non avviene, perché troppo forti sono i legami con la paura, con il rancore . . . perciò vengono rilasciati tramite la messa in atto, cioè agendoli (talvolta con gravi conseguenze per se stessi e gli altri).
Oppure vengono bloccati, negati, bloccando però anche lo scorrimento energetico.

Mi piace riferirmi ad un esempio pratico e concreto di quello che sta avvenendo:
Immaginiamo una vecchia cantina buia e quasi dimenticata.
Se improvvisamente accendiamo una forte luce ci appaiono, in una cornice di caos sporcizia e sconforto, tante cose che nel corso degli anni non avevamo avuto il coraggio di buttare quando in realtà non le utilizzavamo più.
Le abbiamo tenute in nome della buona vecchia filosofia del “non si sa mai…”, o perché tenendole ci illudevamo di mantenere quasi “in vita” quella situazione o quella persona che per noi era stata così importante.
L’effetto degli anni si è accumulato, e se oggi alla luce le riguardiamo, ci fanno quasi ribrezzo.
Improvvisamente ci accorgiamo che tutto ciò ormai non ci appartiene più, e la sensazione che abbiamo è quella di una pesante zavorra, che ci toglie il respiro.
Finalmente, traiamo forza dal coraggio della rinuncia a vecchie aspettative e dalla determinazione di voler vivere meglio, e iniziamo a sgomberare carabattole e sentimentalismi, per riappropriarci di uno spazio che possa realmente esserci utile, anche se “solo” per giocare.
Ma il momento della “pulizia” ha un ulteriore significato ancora più importante, se vissuto con consapevolezza, perché ci permette di conoscerci come poche altre cose.
Se, senza dare giudizi, riusciamo a comprendere come e perché ci siamo “sporcati”, il nostro fare pulizie ci insegnerà anche a sporcarci meno in futuro, o non farlo affatto.
“Fare le pulizie” può essere in realtà uno stupendo percorso di crescita personale, cioè di espansione di coscienza, che passa attraverso l’accettazione e l’integrazione di tutte le nostre parti, portandoci all’incontro con noi stessi e alla scoperta e riappropriazione della nostra unicità, della nostra essenza.

Per realizzare questo abbiamo degli strumenti potentissimi: Noi stessi !
Il nostro corpo, le nostre emozioni, i nostri pensieri, la nostra volontà, la nostra coscienza, la nostra Anima.
Tutti ugualmente importanti e alleati.
Condividendo le nostre emozioni e il nostro vissuto con gli altri emergeranno le nostre personali soluzioni ai nostri personali problemi.
Insieme possiamo imparare ad “usarci” come specchi di pulizia, percorrendo un cammino diretto verso la realizzazione del nostro vero Sé.
Avviene con naturalezza che concetti come Senso di Colpa, o Vergogna, o Ingiustizia non trovino più posto dentro di noi (neanche in cantina . . . ) quando l’energia ha imparato a fluire liberamente.
Parole come Perdóno, Rispetto, Integrità, Determinazione, possono concretizzarsi in saldi riferimenti quotidiani.
E’ possibile percepire la propria capacità di amare ed essere amati fino al punto in cui “dare” e “avere” lasciano il posto a “offrire” e “accettare”, e ancora avanti, finché non assumono lo stesso valore e significato, tanto da non capire più come mai esistano due parole distinte per definire un unico concetto.
E a quel punto ci si accorge che . . . Io sono l’altro, e l’altro è me: Io - Tu e Io - Noi avendo sempre chiara la propria integrità e unicità !
Certo, c’è da lavorare, da pulire, da mettere ordine, da dire addio con dolore e riconoscenza a tanti automatismi, tanti sistemi di riferimento, tante illusioni che comunque abbiamo avuto e ci sono servite.
E che adesso, con tutta questa luce, sono inutilizzabili perché vibrano a frequenza troppo bassa.
Ma il lavoro non sarà poi più di tanto, perché il buio (la paura) avrà sempre meno impatto in un cuore in cui c’è sempre più luce (amore).
Sono solo parole? gli obiettivi sono troppo ambiziosi?
Quante volte nella vita abbiamo desistito dal puntare a un obiettivo considerato troppo ambizioso?
Nei nostri momenti veramente impegnativi, quando risuona beffardo in noi il noto ritornello “Uno su mille ce la fa…” , abbiamo mai pensato al momento simbolico e Sacro dell’inizio della nostra esistenza?
Ognuno di noi è nato dall’incontro di un Ovulo talmente attraente da indurre milioni di spermatozoi a non avere altro obiettivo che raggiungerlo, e di uno Spermatozoo così in gamba e determinato da non lasciarsi intimorire e distrarre dalle oggettive difficoltà e riuscire ad arrivare prima degli altri milioni ?
E ciò ha stigmatizzato tutta la nostra vita.
Allora, anche oggi possiamo e vogliamo farcela.
E insieme sarà più facile.

La nostra Associazione si sta impegnando con entusiasmo per offrire ai Soci (e a tutti) delle opportunità di impegno e lavoro collettivo che facilitino nel cammino di crescita, sia essa culturale, psicosomatica o spirituale.
Il nostro impegno sarà perché ognuno possa usufruire di esperienze, prendendo da esse solo ciò che realmente risuona dentro di sé.
E perché ognuno si autorizzi a offrire ciò che realmente sente, essendo sempre e comunque rispettato e degno d’amore, in qualunque momento del suo Sacro Percorso si trovi.
Spero che anche tu voglia offrirci la tua partecipazione e il tuo contributo.

da Cuore a Cuore, Claudio Girella

25 ottobre 2008
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